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TITOLO NEWS

8 marzo 2018 – sciopero femminista

#ioticredo

In questo momento storico dobbiamo dare seguito al #metoo rafforzando il principio che vi è un unico indicatore della violenza – la parola della donna – e riportando l’attenzione sui luoghi di donne dove questa parola viene accolta, creduta e trasformata in un percorso di uscita dalla violenza: i centri antiviolenza.

#ioticredo perché solo quella donna può stabilire come e quando parlarne, nei tempi e nei modi scelti, senza scadenze e facili letture che portano a colpevolizzare presunti ritardi e omissioni.

#ioticredo perché il 70% delle donne vittima di femminicidio aveva già denunciato il proprio aggressore, ma questo non era bastato a salvarla: perché la sua parola era stata valutata in modo isolato, decontestualizzato, parcellizzato.

#ioticredo perché nessuna donna “se l’è cercata”.

#ioticredo perché troppo spesso le donne che subiscono violenza restano prigioniere di norme sociali e pregiudizi che fanno loro credere di aver contravvenuto a ruoli ed aspettative “in quanto donna” tanto da meritare la violenza, che impongono loro di tacere quello che subiscono e che le spingono a considerare la violenza come un proprio fallimento. Su questi sentimenti fa leva con astuzia l’uomo violento, soprattutto quando ci sono figli.

#ioticredo perché i maltrattamenti in famiglia e nei contesti lavorativi, le lesioni, le molestie, l'omesso versamento dell'assegno di mantenimento come ricatto economico, gli insulti sessisti sono spesso declinazioni di un comportamento violento che si intensifica progressivamente.

#ioticredo perché nelle Aule di Giustizia deve entrare una nuova cultura, capace di superare il pregiudizio di genere radicato in tutti i protagonisti del processo, uomini e donne, e confermato dalle sentenze di assoluzione degli autori di lesioni, di stalking, di maltrattamenti.

#ioticredo perché nei procedimenti relativi ai reati di violenza contro le donne la valutazione di credibilità della vittima è molto spesso più intrusiva, specifica, approfondita, estenuante, moralmente giudicante e condotta con modalità di accertamento che non si applicano per nessun altro tipo di delitto, perché è forte lo stereotipo che la donna menta, che utilizzi il processo in maniera strumentale, per propri fini.

#ioticredo perché secondo i dati ISTAT sono milioni le donne che hanno subito stalking nella loro vita.

#ioticredo perché gran parte dei reati che si consumano in contesti familiari non hanno testimoni e la quasi totalità delle donne vittime di violenza domestica non si fa refertare le lesioni subite per paura, ma questo non deve impedire di riconoscere e sanzionare la violenza contro le donne, come ancora accade nei tribunali per mancanza di testimoni o certificazioni mediche.

#ioticredo perché il maltrattamento non è una lite coniugale, non è CONFLITTO, ma è VIOLENZA.

#ioticredo perché la minimizzazione della violenza come parte di una relazione d’amore e l’assenza della consapevolezza di commettere un reato accomunano tutti gli autori delle violenze, indipendentemente da classe sociale, professione, contesto culturale e religioso, luogo di residenza. Dal Nord al Sud della penisola.

#ioticredo perché la violenza scaturisce sempre dall’incapacità maschile di tollerare l’autonomia, le capacità, la libertà di decidere e agire delle donne.

#ioticredo perché le donne sono libere di scegliere di esporsi e anche di stare in silenzio: la violenza rimane tale.

#ioticredo perché solo dando fiducia alla parola della donna che ha subito violenza è possibile costruire un percorso di consapevolezza, autonomia e libertà che le permetta di riprendere in mano la propria vita.