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TITOLO NEWS

Copertina Contraccezione di emergenza1

Oggi continuiamo a parlare di contraccezione di emergenza, guardando agli ostacoli incontrati dalle donne nell’esercizio della loro libertà di decidere sul proprio corpo. 

Nella pratica si possono incontrare medici/che obiettori/trici che si rifiutano di inserire il dispositivo intrauterino (la “spirale”) o di prescrivere la contraccezione di emergenza farmacologica alle minorenni che la richiedono, sebbene l’obiezione di coscienza sia prevista dalla legge n. 194/1978 solo per l’interruzione volontaria di gravidanza. 

Ricordiamo che la contraccezione di emergenza (sia ormonale sia non farmacologica) non è un metodo abortivo: ha infatti l’obiettivo di prevenire in extremis una gravidanza indesiderata.

Se invece è il/la farmacista a negare il farmaco senza prescrizione alle maggiorenni, potrebbe risultare utile mostrargli/le la determina AIFA relativa al contraccettivo di emergenza richiesto.

Cliccando qui puoi trovare riguardante Ellaone:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/05/08/15A03360/sg

E qui quella per Norlevo:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-03-03&atto.codiceRedazionale=16A01582

Inoltre, un valido aiuto viene fornito dalla piattaforma Obiezione Respinta che si occupa di mappare le farmacie e le strutture sanitarie che impediscono alle donne di accedere all’ultima possibilità di ridurre i rischi di una gravidanza indesiderata. Cliccando qui https://obiezionerespinta.info/telefono/ puoi avere maggiori informazioni sul servizio di reperibilità telefonica h 24 dedicato alle segnalazioni.

Analogamente, anche l’Associazione Vita di Donna onlus offre il servizio SOS pillola del giorno dopo  https://www.vitadidonna.it/news/diritti/5746-sos-pillola-del-giorno-dopo-il-servizio-estende-la-sua-rete-2816.html attivo tutti i giorni in 15 città italiane. 

Infine, vogliamo concentrarci sul costo della contraccezione di emergenza: appartenendo alla classe C dei farmaci, la spesa (circa 20 euro per Norlevo; circa 27 per EllaOne) è interamente a carico delle donne. Questo onere si inserisce all’interno della più ampia questione del diritto alla contraccezione, ad oggi in gran parte negato in Italia, sebbene la gratuità sia prevista a livello normativo, in particolare dalla legge n. 405/1975 Istituzione dei consultori familiari (art.4): 

«L'onere delle prescrizioni di prodotti farmaceutici va a carico dell'ente o del servizio cui compete l'assistenza sanitaria. Le  altre  prestazioni  previste  dal  servizio  istituito  con  la presente legge sono gratuite per tutti i cittadini italiani e per gli stranieri residenti o che soggiornino, anche temporaneamente, su territorio italiano».    

Come sappiamo, la lotta per i diritti delle donne è ancora lunga.

La prossima settimana ci concentreremo su alcuni dati relativi alla contraccezione di emergenza.

Troverete l'intera campagna informativa sui nostri social (Facebook e Instagram).