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Secondi a nessuno. Finanziamenti ai Centri antiviolenza. Sosteniamo emendamento Martelli
 
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La presente proposta emendativa è volta a modificare l’articolo 5-bis del decreto legge 14 agosto 2013 n. 93, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”, convertito nella legge 15 ottobre 2013, n. 119.
Tale articolo stabilisce che le risorse finanziarie destinate a “potenziare  le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee e di rafforzamento delle reti di servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza” (art. 5, comma 2, lett. d), d.l. 93/2013) – pari a 10 milioni di euro per l’anno 2013,  7 milioni di euro per l’anno 2014, e 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015 - devono essere annualmente ripartite tra le Regioni dal Ministro delegato per le pari opportunità, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Province autonome di Trento e Bolzano, sulla base di specifici criteri di riparto stabiliti dal suddetto articolo.
Sulla base di quanto previsto dal citato articolo 5-bis, comma 2, del decreto legge n. 93/2013, il Dipartimento per le pari opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri - ha predisposto il DPCM del 24 luglio 2014 che ha ripartito, in un’unica soluzione, le risorse stanziate per gli esercizi finanziari 2013-2014, pari a 16.449.385,00 euro.
Le suddette risorse finanziarie sono state accreditate presso le Regioni nel settembre 2014.
Sulla base del monitoraggio posto in essere dal Dipartimento per le pari opportunità a seguito dell’assegnazione delle risorse sopra citate è emerso che, nonostante i provvedimenti assunti dagli organi regionali competenti in merito ai finanziamenti assegnati alle Regioni per potenziare l’assistenza e il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli si sono registrati dei ritardi nella concreta assegnazione di tali finanziamenti ai soggetti destinatari.
Al riguardo si fa presente che i rappresentanti dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti sui territori regionali, principali destinatari delle somme stanziate, hanno più volte manifestato la necessità di una rapida assegnazione delle risorse che consenta di predisporre interventi adeguati a garantire alle donne vittime di violenza e ai loro figli la protezione e sostegno. 
Per tale motivo, si ritiene opportuno modificare il descritto metodo di erogazione delle risorse statali di cui all’articolo 5-bis, comma 1, del decreto legge n. 93/2013, basandolo su Avvisi pubblici rivolti direttamente ai centri antiviolenza e alle case rifugio.
Tali Avvisi saranno posti in essere dal Dipartimento per le pari opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri-, cui spettano “le funzioni centrali di direzione, coordinamento del sistema e pianificazione delle azioni” previste dal “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” (adottato con DPCM del 7 luglio 2015).
Tra le suddette azioni rientra anche la realizzazione di misure che tutelino e sostengano le donne vittime di violenza e i propri figli, con particolare attenzione ai loro bisogni e alla loro sicurezza.
L’obiettivo del Piano è, infatti, quello di realizzare – da un lato -  un sistema nazionale sempre più efficace per la definizione di strategie, metodologie ed interventi in materia di contrasto alla violenza di genere, dall’altro di assicurare sicurezza, protezione e reinserimento sociale delle vittime di violenza.
Si rappresenta, infine, che l’adozione di Avvisi pubblici da parte del Dipartimento per le pari opportunità garantisce maggiore celerità nell’assegnazione delle risorse in linea con le esigenze di semplificazione dell’azione amministrativa.

EMENDAMENTO

A.C. 3444

Dopo il comma 226 ter)  aggiungere il seguente:

Comma 226 quater (....)

All’articolo 5-bis del decreto legge 14 agosto 2013 n. 93, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”, convertito nella legge 15 ottobre 2013, n. 119, è aggiunto infine il seguente comma:

 “7-bis. A decorrere dall’anno 2016, il Dipartimento per le pari opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, assegna le risorse di cui al comma 1, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015, tramite Avviso pubblico. Tale Avviso, al quale partecipano i soggetti di cui al comma 3, è destinato, in particolare, a finanziare  progetti volti a potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza.

7-ter. Restano salvi gli effetti prodotti e le attività in corso relative alle modalità di assegnazione delle risorse di cui al comma 1 relativamente agli anni 2013-2014.”.  

Giovanna Martelli
Chiara Gribaudo
Maria Teresa di Salvo
Gessica Rostellato
Alessia Rotta
Umberto Marroni
Colomba Mongiello
Milena Santerini
Simonetta Rubinato
Maria Iacono
Elena Carnevali
Stella Bianchi
Elisa Mariano
Mara Mucci
Giuliana Labriola
Pia Locatelli
Anna Maria Carloni
Michele Mognato
Marco Miccoli
Vanna Iori
Davide Mattiello
Ileana Piazzoni
Valentina Paris
Manuela Ghizzoni