Centro Veneto Progetti Donna
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Il Centro Veneto Progetti Donna, in convenzione con l’Azienda sanitaria Ulss 16 e il comune di Padova, grazie al cofinanziamento della Fondazione Cariparo, ha avviato il progetto “Il Centro Antiviolenza di Padova”, in corso da settembre 2013.

Il progetto ha come obiettivo precipuo garantire un luogo di accoglienza delle richieste di aiuto delle donne, italiane o staniere, vittime di violenza familiare o extrafamiliare residenti nel territorio dell’Ulss 16;

Il territorio di competenza del progetto comprende 29 comuni con una popolazione di circa 500.000 abitanti, di cui il 51% sono donne. Il bacino d'utenza copre complessivamente quasi 1/9 di quello totale regionale, con una densità di popolazione tra le più alte in Italia;

Il progetto prevede le seguenti attività:

1. Ampliamento dell’orario di apertura del Centro Antiviolenza da 20 a 40 ore settimanali e attivazione di un numero verde

2. Laboratori creativi e di italiano L2 per donne straniere

3. Sensibilizzazione sulle tematiche della violenza di genere e informazione sulle attività del progetto

4. Ampliamento del servizio di consulenza legale e di accompagnamento alle pratiche legali

Il progetto mira ad incrementare i servizi offerti alle donne che si rivolgono al Centro Antiviolenza del Centro Veneto Progetti Donna – Auser attraverso l’aumento delle ore di apertura, l’attivazione di un numero verde, forme di ri-socializzazione e integrazione. Inoltre vengono ampliate le ore di consulenza legale e di accompagnamento alle pratiche legali assicurando la presenza di un avvocato nel Centro Antiviolenza almeno un giorno alla settimana.

Le principali attività di ascolto, accoglienza e accompagnamento ai servizi sono strutturate in percorsi operativi che orientano le donne a muoversi in modo più efficace nella rete. A tale scopo l’intero percorso è centrato sulla persona e, dalla progettazione alla realizzazione, si fonda sulla creazione di una rete di soggetti istituzionali e del privato sociale, in grado di cooperare alla realizzazione del progetto e allo stesso tempo di ampliare tale rete condividendo e armonizzando prassi, culture, esperienze, rapporti con altri soggetti, modalità di lavoro e di invio ecc.


E’ importante sottolineare che le donne sono i soggetti attivi del proprio progetto di cambiamento e di autonomia, l’equipe sosterrà la donna dal punto di vista psicologico consentendole di recuperare la sufficiente serenità.

Il progetto prevede l’attivazione di corsi di lingua italiana L2 al fine di favorire l’apprendimento della lingua e dare alla donna straniera la possibilità di migliorare la sua integrazione e socializzazione sul territorio; anche i laboratori creativi sono pensati da una parte per aumentare le competenze ed abilità  delle donne che si rivolgono al servizio ridefinendo la propria identità sociale, e principalmente per favorire la loro integrazione sul territorio e facilitare la relazione sociale.

Durante tutto il periodo di durata del progetto, le operatrici del Centro Antiviolenza hanno proposto e attivato percorsi di sensibilizzazione rivolti alle scuole secondarie e alla cittadinanza, nonché eventi pubblici, nella convinzione che la logica preventiva sia quella da rinforzare maggiormente per rispondere in modo efficace al fenomeno della violenza sulle donne.