Centro Veneto Progetti Donna
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TITOLO NEWS

Venerdì 27 aprile 2018, il Centro Veneto Progetti Donna e la CGIL hanno firmato la Convenzione che stabilisce le modalità di collaborazione fra il sindacato e i Centri antiviolenza della Provincia di Padova per il contrasto alla violenza sulle donne ed, in particolare, le molestie sul luogo di lavoro. Un fenomeno questo che, secondo i dati ISTAT del 2016, coinvolge il 9% delle lavoatrici attuali o passate.

Per affrontare il fenomeno e accompagnare le donne nei percorsi di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria vita, oltre all’impegno dei Centri antiviolenza (CAV), è necessaria un’azione coordinata a più livelli che deve coinvolgere diversi soggetti istituzionali e non. Da sempre la collaborazione con le Associazioni di categoria, e in particolare con la CGIL di Padova, costituisce un caposaldo sul fronte di questo impegno da parte del Centro Veneto Progetti Donna, sia per quanto riguarda le azioni di prevenzione che quelle di contrasto vero e proprio.

Le donne che si sono rivolte al Centro nel 2017 sono state 886. Di queste il 45% era disoccupata o inoccupata, mentre il 50% aveva un lavoro stabile. Di queste, 6 donne sono state seguite per situazioni di molestie, in collaborazione con le diverse categorie sindacali, affiancando al lavoro del CAV e delle sue operatrici e psicologhe, quello degli avvocati e consulenti sindacali.

La convenzione siglata oggi è un passo avanti nella costruzione di una collaborazione più puntuale per la prevenzione delle molestie sul lavoro, ma anche delle violenze nelle relazioni intime. Tra gli obiettivi, vi è la formazione e la sensibilizzazione di delegate e delegati che nei posti di lavoro possono diventare punto di riferimento per le donne in difficoltà, favorendo le richieste di aiuto. La violenza sulle donne è un problema sommerso perché le donne faticano a fidarsi e a volte non hanno neppure la piena consapevolezza di quanto sta accadendo. Saper leggere i segnali che caratterizzano situazioni di molestie e violenze costituisce un primo passo per favorirne l’emersione, così come, una volta emerso il problema, è necessario che ognuno attivi le proprie competenze in azioni efficaci e coordinate.

Il sindacato è inoltre il soggetto più competente a fornire i necessari indirizzi per l’applicazione delle tutele previste dal nostro ordinamento a favore delle donne vittime di violenza, così come a collaborare alla costruzione di progetti per l’inserimento lavorativo e per la formazione di donne disoccupate o inoccupate che costituiscono una grande parte delle donne che si rivolgono a noi.

La Convenzione, in conclusione, rappresenta un passo ulteriore verso una presa di coscienza maggiore e una sensibilità più piena di tutte le componenti della nostra società e delle nostre comunità per la diffusione di una cultura libera dalla violenza maschile sulle donne e rispettosa dei diritti delle donne, fondamentale per la costruzione di relazioni di pace fra generi, generazioni e culture.