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TITOLO NEWS

ILO

 

Dopo l’adozione della Convenzione sui lavori domestici del 2011, durante la Conferenza del 21 Giugno 2019 l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha adottato una nuova Convenzione sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro, con 439 voti favorevoli, 7 contrari e 30 astensioni. 

La Convenzione, riconosce che le molestie e la violenza nel mondo del lavoro "possono costituire una violazione o un abuso dei diritti umani [...] sono una minaccia per le pari opportunità, sono inaccettabili e incompatibili con il lavoro dignitoso”. La Convenzione fornisce una definizione di “violenza e molestie” come un insieme di comportamenti, pratiche o minacce “che mirano a provocare – o sono suscettibili di provocare – danni fisici, psicologici, sessuali o economici”. Une delle richieste agli Stati Membri è quella di “tolleranza zero nel mondo del lavoro” nei confronti di coloro che commettono atti di violenza o molestie nel mondo del lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato, insieme alle richieste di prevenzione, protezione e misure atte a sanzionare gli autori di tali atti.

La nuova norma protegge ogni lavoratore e lavoratrice, comprese le persone in apprendistato e tirocinio e le persone in cerca di lavoro. Essa comprende le violenze e le molestie subite sul posto di lavoro, dove si svolge la pausa dal lavoro e nei servizi igienici o spogliatoi e riconosce che le molestie possono coinvolgere parti terze. Il Direttore Generale dell’OIL riconosce che “il prossimo passo è mettere in pratica questi diritti, al fine di creare un ambiente lavorativo migliore, più sicuro e dignitoso per donne e uomini”. È la prima volta che viene adottata una Convenzione sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro.

E per la prima volta all’articolo 10, lettera f, vengono ‘riconosciuti gli effetti della violenza domestica sul lavoro’ e, invita gli Stati ‘per quanto ragionevolmente possibile, a mitigare il suo impatto nel mondo del lavoro’. Si tratta di un riconoscimento importantissimo che finalmente sancisce quello che i Centri antiviolenza dicono da anni e cioè che la violenza maschile sulle donne non solo è trasversale ma impatta negativamente sulle vite delle donne in modo globale.

Manuela Tomei, direttrice del Dipartimento di qualità del lavoro dell’OIL dichiara: “Senza rispetto, non c’è dignità sul lavoro e, senza dignità, non c’è giustizia sociale. Questa è la prima volta che viene adottata una Convenzione e una Raccomandazione sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro. Ora abbiamo una definizione concordata di violenza e molestie. Sappiamo cosa deve essere fatto per prevenire e affrontarlo, e da chi”.

Ora spetta ai singoli Stati provvedere per adottare leggi nazionali che prevedano misure per prevenire e affrontare le violenze nei luoghi di lavoro, nonché a prevedere meccanismi di monitoraggio, denuncia e misure di protezione per i testimoni di tali violenze.

Il Centro Veneto Progetti Donna e Rel.Azioni Positive sono impegnate da anni per favorire l’emersione delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro e per promuovere un clima rispettoso dei diritti umani e dell’integrità psico fisica delle donne lavoratrici. Ci impegniamo a creare condizioni in cui le donne che escono dalla violenza nelle relazioni intime possano avere accesso al mondo del lavoro senza il rischio di essere rivittimizzate e per conciliare i tempi delle loro vite con quelli lavorativi. Questo si chiama epowerment economico ed è l’obiettivo principale del Progetto Europeo WEGO2, con capofila Actionaid.