Al Centro Diritti Umani "Antonio Papisca" gli incontri con le studentesse e gli studenti dell'Università di Padova sull’operatività del Centro Antiviolenza di Padova

08 Gennaio 2024

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Al Centro Diritti Umani "Antonio Papisca" gli incontri con le studentesse e gli studenti dell'Università di Padova sull’operatività del Centro Antiviolenza di Padova

Diritti umani, violenza sulle donne e patriarcato: l’operatività del Centro Antiviolenza di Padova

Centro di Ateneo per i Diritti Umani "Antonio Papisca"

Sala Biblioteca "Piergiorgio Cancellieri" (piano terra)
Complesso Universitario, Via Beato Pellegrino, 28 - Padova

Giovedì 25 gennaio 2024, ore 14.30/16.30
Modulo iscrizioni 

Martedì 20 febbraio 2024, ore 14.30/16.30
Modulo iscrizioni

Interventi di:

Paola Degani, Centro di Ateneo per i Diritti umani "Antonio Papisca", Università di Padova,

Mariangela Zanni, Presidente Centro Veneto Progetti Donna

Eleonora Lozzi, Presidente Rel.Azioni Positive, Centro Veneto Progetti Donna

Diritti umani, violenza sulle donne e patriarcato: l’operatività del Centro Antiviolenza di Padova 

La violenza degli uomini nei confronti delle donne basata sul genere è un dramma sociale di cui, soprattutto successivamente alla morte di Giulia Cecchettin, studentessa dell’Università di Padova e 105esima vittima di femminicidio nel 2023 in Italia, si sta parlando molto, non solo nei media e nei social, ma anche in tanti altri spazi e luoghi tra i quali l’Università, al cui interno è emerso in modo inequivocabile il bisogno da parte delle studentesse, così come degli studenti, di comprendere meglio – anche al fine di una maggiore consapevolezza individuale - il perimetro e le caratteristiche di questo fenomeno.

Il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova da numerosi anni si interfaccia sul piano del lavoro di formazione e di sensibilizzazione con il Centro Veneto Progetti Donna, Centro Antiviolenza di Padova, costruendo insieme numerose iniziative di formazione professionale e di approfondimento, anche mediante il coinvolgendo dei soggetti che nel territorio rientrano nel lavoro di rete che in questi anni pur tra molteplici difficoltà si è costruito a livello nazionale.

Questa collaborazione è stata formalizzata nel marzo del 2021 con un Protocollo d’intesa tra il Centro di Ateneo per i Diritti Umani e il Centro Antiviolenza di Padova. Nel quadro di questo Protocollo con l’anno accademico 2021-2022 è stato attivato, nel Corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani, l’insegnamento “Violenza contro le donne e diritti umani” (6 CFU, 45 ore).

Gli incontri con le studentesse e gli studenti dell’Università di Padova vogliono costituire un’occasione di informazione e confronto sul tema della violenza contro le donne e sull’operatività del Centro Antiviolenza in una prospettiva diritti umani. Si inseriscono nell'ambito della attività di collaborazione previste dal Protocollo d’intesa e si svolgeranno il 25 gennaio e il 20 febbraio dalle 14.30 alle 16.30 presso la sede del Centro di Ateneo per i Diritti Umani.

Il Centro antiviolenza è un luogo in cui le donne possono trovare ascolto, attenzione, rispetto, sostegno. Il servizio, dall’accoglienza alla presa in carico e gestione dei casi, si basa sul presupposto che la donna è un soggetto attivo in grado di essere artefice del proprio cambiamento personale e relazionale, attraverso l’attivazione delle risorse individuali, familiari e sociali che possiede.

Nei casi di violenza e abuso l’obiettivo è dare supporto alle donne che vivono situazioni di disagio e favorire percorsi di crescita personale, a partire da una visione del problema che tiene conto non solo degli aspetti individuali, ma anche delle dinamiche relazionali, sociali e culturali, a partire sempre dalla centralità della donna, dei suoi bisogni e dei suoi vissuti.

I Centri antiviolenza sono dunque le realtà a cui oggi fare riferimento non solo nell’ottica di lavorare in modo più sistematico e incisivo sul piano della sensibilizzazione e perciò della prevenzione della violenza, ma anche per poter approcciare questo fenomeno comprendendo in modo adeguato che cosa significa sul piano operativo lavorare per restituire alle donne la libertà di vivere la vita fuori dalla paura. Ciò deve avvenire a partire dal riconoscimento dell’asimmetria di genere, ovvero della relazione di potere tra uomini e donne e da una lettura in chiave femminista delle discriminazioni che questa condizione determina e che oggi trovano sul piano giuridico un puntuale riconoscimento negli strumenti internazionali in materia di tutela e promozione dei diritti umani delle donne, compresa la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica.

La prospettiva dei diritti umani delle donne per ciò che concerne il contrasto alla violenza è dunque oggi il paradigma di riferimento quando si pensa alla dimensione operativa a sostegno delle donne su cui viene agita violenza e più ampiamente alla lotta per l’eguaglianza e la giustizia sociale nella consapevolezza che lottare contro violenza e abusi di genere significa rimuovere le distanze in termini potere e accesso alle risorse che ancora marcano le vite delle persone, in primis di uomini e donne, a livello globale.

Per partecipare agli incontri è richiesta l'iscrizione al seguente modulo online

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Centro diritti umani

 

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